DA PARTE DI GILLES LAPOUGE

29 décembre 1966.

“La formazione degli psicoanalisti si scontra con le buone abitudini della pigrizia. In realtà tutte le resistenze che incontro negli psicoanalisti sono resistenze a Freud. Senza dirlo chiaramente, molti professionisti pensano: “Freud è superato, noi psicoterapeuti lo sappiamo bene”. Tuttavia, nella sua essenza, la psicoanalisi non può essere ridotta alla psicoterapia. Ecco perché la formazione dello psicoanalista richiede anche di rompere con una serie di idee profondamente radicate: bisogna abbandonare una certa idea che ci facciamo del soggetto. Ciò richiede, bisogna riconoscerlo, una certa disciplina.

Bisogna quindi tornare alle evidenze più evidenti e affermare che la psicoanalisi, nella sua essenza, si realizza solo nella trasmissione dallo psicoanalista allo psicoanalizzato ai fini della psicoanalisi, mentre il resto deve essere considerato come semplici ramificazioni laterali. Le psicoterapie di sostegno, ad esempio, così in voga, non hanno nulla a che vedere con la psicoanalisi. O la psicoanalisi si trasmetterà, nella sua fedeltà ombrosa a Freud, oppure si ridurrà all’azione degli psicoterapeuti che, nell’insieme della terapeutica psichiatrica, non avranno più importanza di maestri di nuoto un po’ superiori.”